L’entrata in vigore del Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017) ha ridefinito il ruolo del volontario e gli obblighi assicurativi a carico degli Enti del Terzo Settore (ETS), introducendo regole precise in materia di registrazione e copertura assicurativa.
Per associazioni, fondazioni, organizzazioni di volontariato e altri ETS, conoscere questi adempimenti significa non solo rispettare la normativa, ma anche tutelare i volontari e l’organizzazione stessa.
Chi è il volontario secondo il Codice del Terzo Settore?
L’articolo 17 del Codice del Terzo Settore definisce il volontario come una persona che, per libera scelta, svolge attività a favore della comunità e del bene comune, mettendo a disposizione tempo e competenze in modo personale, spontaneo e gratuito, senza alcun fine di lucro, nemmeno indiretto, perseguendo esclusivamente finalità solidaristiche.
Questa definizione individua alcuni elementi fondamentali:
- l’attività è svolta volontariamente e senza obblighi;
- è orientata al beneficio della collettività;
- non comporta alcun vantaggio economico personale;
- può essere prestata direttamente oppure attraverso un Ente del Terzo Settore.
Volontari strutturali e volontari occasionali: quali differenze?
Uno degli aspetti più importanti introdotti dalla normativa riguarda la distinzione tra volontari strutturali e volontari occasionali.
Il volontario strutturale presta la propria attività in modo continuativo e stabile all’interno dell’ente. Proprio per questa continuità, l’ETS è obbligato a iscriverlo nel Registro dei volontari.
Diversa è la situazione del volontario occasionale, che partecipa a iniziative limitate nel tempo, come una manifestazione, una raccolta fondi o un evento di pochi giorni. In questo caso l’iscrizione nel Registro non è obbligatoria, anche se è consigliabile mantenere un elenco aggiornato delle persone coinvolte.
Un aspetto, invece, non cambia: l’obbligo assicurativo riguarda entrambe le categorie di volontari, indipendentemente dalla durata della loro collaborazione.
Il Registro dei volontari: un adempimento fondamentale
Il Decreto Ministeriale del 6 ottobre 2021 ha definito le modalità di gestione del Registro dei volontari.
Per i volontari strutturali il registro deve essere numerato progressivamente, vidimato prima dell’utilizzo e costantemente aggiornato. Deve inoltre contenere le informazioni anagrafiche del volontario, il codice fiscale, la residenza e le date di inizio e cessazione dell’attività.
La normativa consente anche l’utilizzo di registri elettronici, purché garantiscano l’inalterabilità delle registrazioni. Si tratta di una soluzione che semplifica notevolmente la gestione amministrativa degli ETS e favorisce il processo di digitalizzazione del settore.
Per gli ETS che desiderano semplificare questo adempimento, esistono soluzioni digitali già conformi alla normativa. Ad esempio, il Registro Volontari Elettronico di SISCOS consente di gestire volontari strutturali e occasionali, mantenere il registro sempre aggiornato ed esportarlo in PDF o Excel quando necessario
Compatibilità tra volontariato e attività lavorativa
Il Codice del Terzo Settore disciplina anche la possibilità che un lavoratore svolga attività di volontariato all’interno dello stesso ente.
Le regole cambiano a seconda della tipologia di organizzazione. Ad esempio, nelle Organizzazioni di Volontariato (ODV) il lavoratore non può ricoprire contemporaneamente il ruolo di volontario, mentre in altre realtà, come APS, associazioni o imprese sociali, la compatibilità varia in base alla funzione svolta e alla normativa di riferimento. È quindi importante verificare sempre il caso specifico prima di attribuire incarichi o qualifiche ai collaboratori.
L’obbligo di assicurazione per tutti gli ETS
Uno dei cambiamenti più significativi introdotti dal Codice del Terzo Settore riguarda proprio gli obblighi di assicurazione dei volontari.
L’articolo 18 stabilisce infatti che tutti gli Enti del Terzo Settore devono assicurare i propri volontari contro:
- gli infortuni;
- le malattie connesse allo svolgimento dell’attività di volontariato;
- la responsabilità civile verso terzi;
Rispetto alla normativa precedente, che prevedeva discipline differenti per ODV e APS, oggi gli obblighi assicurativi sono uniformi per tutti gli ETS.
Per rispondere a questi obblighi, molte organizzazioni scelgono polizze progettate specificamente per gli ETS. L’Assicurazione Volontari Terzo Settore di SISCOS, ad esempio, è pensata per coprire volontari strutturali e occasionali con le garanzie previste dal Codice del Terzo Settore
Cosa devono coprire le assicurazioni per il volontariato?
Le coperture assicurative dedicate al volontariato hanno una duplice funzione: proteggere il volontario e tutelare economicamente l’ente.
Le garanzie obbligatorie comprendono:
- Responsabilità Civile verso Terzi (RCT);
- Infortuni;
- Malattia contratta durante l’attività di volontariato;
Inoltre, il Decreto del 6 ottobre 2021 precisa che i volontari devono essere assicurati per tutta la durata della loro attività. Per i volontari occasionali possono essere previste polizze temporanee, mentre la documentazione assicurativa deve essere conservata per almeno dieci anni.
Alcune soluzioni assicurative integrano anche strumenti operativi per la gestione dell’ente. Nel caso della proposta SISCOS, ad esempio, il Registro Volontari Elettronico è incluso senza costi aggiuntivi insieme alla polizza dedicata al volontariato
Perché la Responsabilità Civile è così importante?
La polizza di Responsabilità Civile rappresenta uno degli strumenti più importanti di tutela.
Qualora un volontario o un rappresentante dell’associazione provochi un danno a terzi nello svolgimento dell’attività istituzionale, la responsabilità può ricadere anche sulle persone che hanno agito in nome e per conto dell’ente.
Una copertura assicurativa adeguata evita che amministratori, volontari o rappresentanti legali debbano rispondere personalmente con il proprio patrimonio.
Infortuni e malattie: una tutela indispensabile
L’attività di volontariato può svolgersi nei contesti più diversi e presentare livelli di rischio differenti.
Per questo motivo il legislatore ha previsto anche l’obbligatorietà delle polizze Infortuni e Malattia.
La polizza Infortuni tutela il volontario in caso di eventi accidentali e traumatici, mentre la polizza Malattia copre le patologie contratte durante lo svolgimento dell’attività di volontariato.
Nella scelta delle coperture è fondamentale verificare attentamente eventuali esclusioni, limitazioni, massimali e caratteristiche delle attività effettivamente svolte dall’associazione.
Come scegliere una polizza realmente conforme
Non tutte le polizze assicurative dedicate al volontariato sono uguali.
Prima della sottoscrizione è opportuno leggere con attenzione sia le Condizioni Generali di Assicurazione sia le condizioni particolari di polizza, verificando che il contratto faccia espresso riferimento al Codice del Terzo Settore e alle attività previste dallo statuto dell’ente.
Una polizza realmente adeguata dovrebbe comprendere tutte le attività associative, prevedere massimali coerenti con i rischi dell’organizzazione, considerare i soci come terzi tra loro e garantire sia i volontari sia l’ente, compreso il rappresentante legale.
Le coperture facoltative che possono fare la differenza
Accanto alle garanzie obbligatorie, esistono alcune coperture opzionali che possono rafforzare la protezione dell’ente.
Tra queste troviamo la Tutela Legale, che rimborsa le spese sostenute nelle controversie civili o penali, e la polizza D&O (Responsabilità Patrimoniale degli Amministratori), particolarmente utile per gli ETS che gestiscono finanziamenti pubblici, hanno dipendenti o svolgono attività amministrative complesse.
La corretta gestione dei volontari non si limita agli aspetti organizzativi, ma comprende precisi obblighi normativi relativi al registro e alle coperture assicurative.
Per gli Enti del Terzo Settore, disporre di una polizza conforme significa proteggere i volontari, salvaguardare il patrimonio dell’organizzazione e operare nel pieno rispetto della legge.
Oltre a verificare periodicamente che le coperture assicurative siano aggiornate rispetto alle attività svolte, è importante dotarsi di strumenti che semplifichino anche gli adempimenti amministrativi. Approfondire il funzionamento dell’Assicurazione Volontari Terzo Settore e del Registro Volontari Elettronico di SISCOS può aiutare gli ETS a gestire in modo più semplice e conforme sia la tutela dei volontari sia gli obblighi previsti dalla normativa






